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BRCGS ETHICAL TRADE AND RESPONSIBLE SOURCING CERTIFICATION

La nuova ISO 37001:2025

ABMS – Anti-Bribery Management System

È ufficiale: l’Organizzazione Internazionale per la Standardizzazione (International Organization for Standardization, ISO) ha pubblicato la nuova edizione della norma per i sistemi di gestione anticorruzione, la ISO 37001:2025.

In Italia — e non solo — le imprese certificate o in procinto di implementazione avranno un periodo definito per adeguarsi.

La ISO 37001 – già nota come riferimento in tema di sistemi di gestione anti‐corruzione (ABMS – Anti-Bribery Management System) – ha subito un significativo aggiornamento con l’edizione 2025.

Tra i punti chiave:

  • Un rafforzamento della cultura etica e della leadership aziendale: il nuovo standard pone maggiore enfasi sul «tono dall’alto» (top management) e sulla diffusione di un comportamento conforme a tutti i livelli dell’azienda. 
  • Introduzione nel campo d’analisi dei rischi anche delle tematiche legate al cambiamento climatico e alla sostenibilità: ad esempio, l’edizione 2025 richiede che le organizzazioni considerino il “climate change” quale fattore di rischio per la corruzione. 
  • Maggiore allineamento della struttura della norma (Harmonized Structure) con altri standard di gestione ISO, al fine di facilitarne l’integrazione in sistemi più ampi di compliance, qualità, ambiente. 
  • Chiarimenti e rafforzamento su aspetti come i conflitti di interesse, la funzione anti-corruzione interna, la due diligence verso terze parti (partner, fornitori), il controllo dei processi non finanziari. 

 

Tempi di transizione (da sapere)

La versione ISO 37001:2025 sostituisce la precedente edizione ISO 37001:2016.
Per garantire una transizione ordinata, sono state definite le seguenti scadenze:

• Dal 1° Marzo 2026, le organizzazioni già certificate secondo ISO 37001:2016 dovranno aggiornare il proprio sistema di gestione e completare un audit di transizione entro il 28 Febbraio 2027.

• Le organizzazioni che richiedono una certificazione iniziale a partire dal 31 Agosto 2026 dovranno adottare la versione ISO 37001:2025.

• Dal 1° Marzo 2027, le certificazioni emesse secondo ISO 37001:2016 saranno ritirate e non saranno più valide.

 

Gli audit di transizione alla versione ISO 37001:2025 potranno essere effettuati sia in concomitanza con audit già pianificati, come gli audit di sorveglianza o di rinnovo, sia come attività stand-alone attraverso un audit dedicato. Questa flessibilità consente alle organizzazioni di pianificare il percorso di transizione in funzione delle proprie esigenze operative e delle tempistiche disponibili.

 

È quindi consigliabile avviare al più presto una gap analysis interna, coinvolgere il top management e pianificare gli adeguamenti necessari per garantire una transizione efficace e tempestiva alla nuova versione della norma

 

Implicazioni per le imprese italiane

Per le aziende italiane, l’adozione della ISO 37001:2025 rappresenta un’opportunità ma anche una sfida. Da un lato, può rafforzare reputazione, fiducia degli stakeholder e capacità di partecipare a gare internazionali; dall’altro richiede aggiornamenti documentali, formazione interna e possibili adeguamenti dei processi. Come segnalato dalle fonti italiane, «la transizione alla ISO 37001:2025 rappresenta un passo avanti significativo nella lotta contro la corruzione» e «le organizzazioni sono incoraggiate ad aggiornare i loro sistemi di gestione per allinearsi ai nuovi requisiti, migliorando così la trasparenza e la fiducia degli stakeholder».

 

Cosa fare concretamente

Ecco una checklist sintetica per le imprese che vogliano adeguarsi:

  1. Avviare una revisione (gap‐analysis) rispetto ai nuovi requisiti della ISO 37001:2025.
  2. Coinvolgere il top management per ridefinire politiche, ruoli e responsabilità in ottica anticorruzione.
  3. Integrare nel sistema di gestione la valutazione dei rischi legati a sostenibilità, cambiamento climatico, supply chain e terze parti.
  4. Aggiornare i processi relativi alla due diligence, ai conflitti di interesse, alle segnalazioni interne (whistle-blowing) e alla formazione.
  5. Pianificare un audit interno o esterno che possa verificare la conformità e predisporre l’eventuale certificazione aggiornata.
  6. Tenere d’occhio il calendario: entro 28 febbraio 2027 la transizione deve essere conclusa.

 

Conclusione

Con la pubblicazione della ISO 37001:2025, il panorama della compliance anticorruzione evolve per rispondere alle sfide contemporanee. Non si tratta più soltanto di procedure e controlli ma anche di cultura organizzativa, sostenibilità e integrazione dei sistemi di gestione.

Le imprese che sapranno anticipare l'adeguamento non solo manterranno la conformità ai requisiti normativi ma potranno trasformare questo cambiamento in un vantaggio competitivo, rafforzando la fiducia di clienti, partner e stakeholder.

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