LRQA accompagna le aziende nel loro adeguamento al nuovo sistema.
L'EU ETS 2 (RCDE 2) non è più una proposta futura: è un obbligo immediato che ridefinisce il modo in cui migliaia di aziende gestiscono le loro emissioni di carbonio. Interessa direttamente i commercianti, i distributori e gli spedizionieri di combustibili nei settori dell'edilizia, dei trasporti su strada e in altri ambiti non coperti dall'EU ETS 1.
Il tempo a disposizione per adeguarsi alla normativa sta per scadere e ogni giorno che passa senza prepararsi può tradursi in maggiori costi, rischi operativi e sanzioni. Molte organizzazioni sottovalutano la complessità tecnica, il volume di dati e il livello di tracciabilità richiesti da questo sistema. Il margine di tempo per reagire si sta rapidamente riducendo.
Un cambiamento strutturale: il sistema “a monte”
A differenza dell'EU ETS 1, questo nuovo schema applica un approccio “a monte”. Il soggetto regolamentato non è più il consumatore finale, ma l'entità che distribuisce il combustibile al consumo.
Ciò implica dimostrare, attraverso un piano di monitoraggio approvato, che ogni litro o metro cubo di combustibile è correttamente assegnato al suo utilizzo. In pratica, equivale a un'impronta di carbonio certificata della sua catena di approvvigionamento: con un livello di requisiti tecnici e di tracciabilità che va ben oltre gli standard precedenti.
Date chiave che non ammettono ritardi
Il primo grande traguardo normativo è fissato:
- 30 aprile 2026: la relazione sulle emissioni dovrà essere verificata e consegnata.
- Dal 2028: obbligo di consegnare i diritti di emissione (per le emissioni del 2028).
Ritardare la preparazione significa assumersi rischi legali, economici e di reputazione che potrebbero essere evitati con una strategia di anticipazione e controllo.
La verifica EU ETS 2: rigore, tracciabilità e rischio controllato
La verifica non è una semplice revisione documentale. Si tratta di un audit approfondito del sistema di gestione dei dati, dei controlli interni e del modello di reporting. Comprende:
- Valutazione dei rischi intrinseci e di controllo.
- Revisione dettagliata dei flussi di informazioni e della metodologia.
- Convalida dell'assenza di errori materiali (tolleranza del 2% o 5% a seconda del volume).
- Visite in loco quando necessario per verificare la coerenza dei dati.
Ogni decisione metodologica o adeguamento deve essere documentato, convalidato e approvato dall'autorità competente.
Biocarburanti e tracciabilità: la sfida invisibile della conformità
I biocarburanti e i combustibili da biomassa possono essere dichiarati “a emissioni zero” solo se soddisfano i criteri di sostenibilità della RED II e della RED III. A partire dal 2026, la Union Database (UDB) della Commissione Europea sarà il fulcro di tale tracciabilità.
Ciò richiede il coordinamento di aree che tradizionalmente operano in modo separato: fiscalità, acquisti, sostenibilità e controllo interno. Senza un'integrazione efficace, il rischio di non conformità aumenta notevolmente.
LRQA, il vostro partner nella verifica EU ETS 2
LRQA è già attivamente impegnata in Spagna nell'aiutare gli enti regolamentati a prepararsi e ad adeguarsi con successo al nuovo regime:
- Profonda conoscenza tecnica del quadro MRR e AVR.
- Comprovata esperienza nella verifica EU ETS 1 applicata al nuovo contesto EU ETS 2.
- Metodologia basata sul rischio, adattata alla realtà operativa di ciascun cliente.
- Capacità globale di gestire operazioni complesse e multinazionali.
- Accompagnamento proattivo fin dalla fase di pianificazione, evitando costose correzioni dell'ultimo minuto.
Anticiparsi è l'unica strategia sicura. Definire oggi il vostro piano di monitoraggio, le vostre fonti di dati e i vostri processi di controllo farà la differenza tra una verifica fluida e una sanzione.