In un'epoca in cui la tecnologia, le normative e le aspettative dei clienti sono in continua evoluzione, le conoscenze tecniche da sole non sono più sufficienti. Le aziende che operano in settori quali la sicurezza alimentare, l'energia, l'aviazione e la produzione industriale stanno scoprendo che il successo dei loro sistemi di gestione dipende sempre più spesso dalle competenze umane.
Le competenze trasversali, come la comunicazione, la collaborazione, il pensiero critico e le capacità di leadership, sono diventate indispensabili nelle funzioni che ruotano attorno alla qualità, alla sicurezza e alla conformità. Tuttavia, la formazione in questo campo rimane spesso sottovalutata.
Requisiti in evoluzione per i professionisti
Mentre in passato i percorsi di certificazione erano incentrati principalmente sulla trasmissione di conoscenze normative e requisiti tecnici, oggi la domanda si sta spostando verso un profilo più ampio.
I professionisti non vengono valutati solo in base alla loro conoscenza delle norme ISO o delle tecniche di audit ma anche in base al modo in cui applicano queste conoscenze all'interno di un team, come superano le resistenze all'interno di un'organizzazione e come guidano un processo di miglioramento.
Secondo il World Economic Forum, oltre il 50% dei lavoratori in tutto il mondo sarà costretto a seguire corsi di aggiornamento prima del 2027. I dati europei del Cedefop mostrano che competenze come la capacità di risolvere i problemi, la collaborazione e la comunicazione stanno diventando sempre più importanti in quasi tutti i settori, compresi quelli tecnici.
Soft skill nel contesto della qualità e della sicurezza
Un responsabile della qualità che non è in grado di comunicare in modo efficace le non conformità avrà un impatto minore, indipendentemente dalla sua competenza tecnica. Un revisore interno che non pone domande critiche in modo rispettoso perde opportunità di miglioramento.
Pertanto, è importante non considerare le soft skill separatamente dalla formazione tecnica ma come una parte necessaria di una conformità e di una gestione dei rischi efficaci.
Si pensi ad esempio a:
- Leadership: guidare programmi di miglioramento e convincere la direzione e gli stakeholder
- Collaborazione: lavorare in modo efficace in team multidisciplinari, anche a livello internazionale
- Capacità di risolvere i problemi: prendere decisioni rapide e sotto pressione
- Pensiero critico: riconoscere i rischi che non sono direttamente descritti nelle norme
- Comunicazione: riferire in modo chiaro e coinvolgere le persone nei cambiamenti
La formazione tradizionale non è più sufficiente
Molti corsi di formazione standard si concentrano ancora sulla trasmissione delle conoscenze relative alle norme. Questo rimane importante ma non è più sufficiente.
C'è un crescente bisogno di corsi di formazione interattivi e orientati alla pratica in cui le soft skill svolgono un ruolo centrale. Si pensi a simulazioni, casi pratici, compiti di gruppo e sessioni di feedback. È importante che questi corsi di formazione siano tenuti da professionisti che non solo comprendono la norma, ma hanno anche esperienza nella sua applicazione all'interno delle organizzazioni.
Come formare efficacemente sulle soft skill
Le aziende che vogliono lavorare seriamente sulle soft skill nell'ambito del loro approccio alla conformità e alla qualità scelgono sempre più spesso una combinazione di formazione in aula, coaching pratico e moduli di apprendimento online. Alcuni metodi di successo sono:
- Blended learning, che combina l'apprendimento online con sessioni interattive
- Formazione sul posto di lavoro, con coaching durante audit reali o progetti di miglioramento
- Feedback tra pari e intervisione, per imparare dai colleghi all'interno e all'esterno del team
- Percorsi di leadership per professionisti senza un ruolo manageriale formale
La chiave è la personalizzazione. Lo sviluppo delle soft skill non è un'attività una tantum ma un processo che richiede un'attenzione continua e deve essere integrato nella cultura organizzativa.
Quali sono i vantaggi?
Le aziende che investono nelle soft skill spesso ottengono vantaggi più ampi rispetto a semplici audit migliori o certificazioni più rapide. I team lavorano insieme in modo più efficiente, la comunicazione interna migliora e i dipendenti si sentono più sicuri nel loro ruolo.
Ciò porta non solo a una migliore conformità alle norme ma anche a una cultura del rischio più forte, a una maggiore soddisfazione dei clienti e a una maggiore flessibilità in caso di cambiamenti nella legislazione o nelle esigenze del mercato.
Il passo successivo
Le soft skill non sono più un fattore “soft” ma una condizione necessaria per il successo.
In un mondo in cui gli sviluppi tecnologici e normativi si susseguono rapidamente, le competenze orientate alle persone fanno la differenza.
La domanda quindi non è se investire nelle soft skill ma come farlo al meglio.
Chi inizia oggi, costruisce la qualità e l'affidabilità di domani.
